Localizzazione e ottimizzazione del traffico verso la Digital Edge

Olu Rowaiye

Questo è il secondo di una serie di articoli di blog relativi all’adozione di una strategia di Interconnection Oriented Architecture™ (IOA™, o Architettura orientata all’interconnessione), mirata alla trasformazione della rete. Gli articoli di questa serie descrivono i passi necessari per ri-architettare l’infrastruttura di rete implementando la LAN e integrando la WAN nella digital edge per una migliore performance e una maggiore qualità dell’esperienza dell’utente (QoE).

La digital edge è il luogo dove il commercio, i centri abitati e gli ecosistemi digitali si incontrano. Qui si scambiano informazioni, avvengono le transazioni e i dati vengono raccolti e analizzati. Tuttavia, le intrinseche limitazioni delle reti già esistenti e le leggi della fisica riducono la velocità delle comunicazioni a bassa latenza sulla lunga distanza. Localizzando e ottimizzando il traffico nella digital edge, verrà migliorata l’efficienza della rete e le sue performance, riducendo i rischi e abbassando i costi.

La sfida della latenza

Al giorno d’oggi le imprese digitali vengono bombardate a 360° e devono gestire miriadi di transazioni digitali, tra cui, troviamo come principali:

  • Sfruttare fonti disperse di dati per l’analisi
  • Espandere il mercato a livello regionale o globale
  • Connettere clienti e dipendenti mobili a servizi e risorse IT
  • Collaborare con i partner e integrando i flussi di lavoro delle supply chain
  • Accedere a cloud esistenti ed emergenti, contenuti, IoT e piattaforme B2B.

La latenza è ormai un problema che le imprese digitali non possono più ignorare. Certo, è possibile aumentare l’ampiezza del livello di trasporto di internet, ma non si sfugge alle leggi della fisica, poiché all’aumentare della distanza aumenta inevitabilmente la latenza. Le minacce della rete sono diventate un problema critico nell’economia digitale interconnessa delle imprese, aumentando i rischi della sicurezza in internet. Purtroppo, le connessioni MPLS a lunga distanza, anche se tradizionalmente più sicure, sono costose e comunque soggette alle leggi della fisica.

Sarà possibile fare il primo passo per mitigare i rischi associati sia alla latenza che alla sicurezza solo posizionando funzioni chiave IT e di networking nella digital edge, vicino a dense popolazioni di utenti e partner, oltre che ad alte concentrazioni di dati e applicazioni.

Localizzazione e ottimizzazione del traffico

I seguenti passi permetteranno di sfruttare un’interconnessione più vicina, diretta e privata. Così si avranno performance superiori, maggiore sicurezza e connessioni di rete aggregate tra partner peering:

  1. Posizionando strategicamente i nodi perimetrali digitali in strutture di colocation globali sarà possibile stabilire un hub geografico basato su popolazioni ad alta densità e opportunità di business. Questi nodi perimetrali sono hub di comunicazione con il ruolo di punti di intersezione (che diminuiscono la distanza) per cloud multipli, reti, ISP e altri provider di servizi. Gli hub possono essere interconnessi in una rete distribuita configurata a livello globale (si osservi il diagramma qui di seguito). Le imprese stanno spostando i servizi rivolti all’esterno verso questi hub, come le terminazioni VPN o la connettività internet diretta ai data center aziendali, che non è la stessa cosa dell’internet offload, dove stanno rimuovendo i circuiti.
  2. Si possono risolvere i problemi di connettività dell’ultimo chilometro attraverso una via Ethernet sotterranea, invece di utilizzare gli MPLS. Oppure implementando localmente internet/VPN, fornendo un accesso alternativo ai lavoratori mobili per raggiungere l’hub. Questo permetterà throughput di tipo LAN, piuttosto che connessioni costose e poco performanti, sensibili alla latenza. Gli utenti mobili urbani concentrati in una zona registreranno un miglioramento delle performance della rete sulle brevi distanze.
  3. Utilizzare reti di intra-colocation (cross connect) per abilitare nuovi paradigmi di connettività attraverso più redditizi peering di impresa e connessioni cloud dirette. Implementare un accesso competitivo all’inter-colocation per ridurre i costi WAN, diminuire la latenza, migliorare la disponibilità e fornire nuove offerte topologiche a livello regionale e globale. Utilizzare la combinazione di intra- e inter-colocation di rete per trarre gli stessi benefici in termini di prestazioni ed efficienza di cui godono i provider di servizi cloud.
  4. Applicare la gestione del traffico in connessioni ridondanti per caricare traffico bilanciato nella struttura di rete, al fine di ottenere migliori performance o per permettere un’alta disponibilità e una veloce convergenza di routing nel caso di un errore di rete.
  5. Ridurre il rischio di attacchi informatici e fughe di dati, limitando la rete esposta all’ultimo chilometro, preparando controlli di sicurezza perimetrale insieme con i tecnici IT e le infrastrutture di rete. Questo aumenterà il vostro perimetro di sicurezza proteggendo quello che deve essere custodito.

Modello di progettazione di localizzazione e ottimizzazione del traffico di rete

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Applicando una strategia localizzata e ottimizzata, non solo è possibile ridurre la latenza di interconnessione nell’edge da 20 millisecondi (oltre 20 salti) a 1 millisecondo (oltre 1 salto), ma si diminuiscono anche i costi delle interconnessioni nella lunga distanza da 100 $ per Mbps fino a 10 $ per Mbps.

Caso d’uso

Un caso d’uso in cui la localizzazione e l’ottimizzazione del traffico si sta dimostrando funzionante riguarda i provider PaaS e SaaS e i loro clienti aziendali. In una tradizionale offerta PaaS o SaaS, le imprese utilizzano i servizi internet senza una particolare attenzione al numero di salti o alla latenza tra loro e il provider di servizi PaaS/SaaS. Per migliorare la qualità dell’esperienza (QoE) dei loro clienti, i provider di servizi hanno capito velocemente l’importanza della digital edge. Invece di espandersi in una regione, offrono servizi di networking e routing in diverse regioni geografiche facilmente accessibili come il resto delle caratteristiche che rendono le piattaforme PaaS e SaaS estremamente convincenti. Di conseguenza, la rete diventa parte integrante delle offerte PaaS e SaaS, con provider di servizi che creano premium routing e connettività privata nell’ambito di tali servizi.

Ad esempio, un’azienda sanitaria nazionale in rapida crescita aveva un disperato bisogno di connettività di rete economicamente efficiente, ad alta velocità ed elevate prestazioni, tra i provider di servizi di rete (NSP) e i provider di servizi cloud per le sue attività di acquisizione. Sfruttando una strategia di Interconnection Oriented Architecture™ (IOA™) sviluppata sulla Piattaforma Equinix™, la società ha ottenuto connessioni localizzate a NSP e CSP attraverso l’Equinix Performance Hub e le soluzioni Cloud Exchange, con una significativa riduzione dei costi di accessso. L’azienda è inoltre riuscita a rispettare le timeline di integrazione, ottimizzando il traffico tra nuove imprese e aumentando la QoE dei propri utenti. Questo modello di connettività ora può essere applicato e distribuito in diverse zone con un impatto positivo a livello nazionale e globale.

Scoprite come localizzare e ottimizzare la rete nella digital edge leggendo la “Guida IOA”.

Date un’occhiata anche a questo articolo: Il networking ai tempi dell’edge.

Olu Rowaiye
Olu Rowaiye Team Lead, Solution Architects (North Central & Midwest)